GRAZIE TRUMP!

GRAZIE TRUMP!

di Guido di Massimo

Caro Presidente Trump,
forse le dobbiamo delle scuse. Pensavamo che Lei fosse una disgrazia. Invece è una grande fortuna.
È vero che sta danneggiando il suo paese, con nostro dispiacere perché il danno di un paese è il danno di tutti e perché abbiamo per gli USA stima e gratitudine per indimenticabili motivi storici. Lei sta danneggiando gli USA sia economicamente sia, e questo è più grave, da un punto di vista istituzionale. Con la sua libidine di firma ha già emesso un centinaio di “executive orders” con i quali vorrebbe trasformare le antiche venerabili istituzioni di un grande paese in quelle di una satrapia, forse invidioso del fatto che il suo omologo Putin comanda senza intralci di sorta e ha il coraggio e la possibilità di incarcerare o eliminare i suoi avversari senza problemi. Mentre Lei ogni tanto incontra qualche scocciatore, qualche giudice o qualche oppositore che si mette di traverso e rema contro.

Ma pur con questo dispiacere non possiamo che ringraziarla.

È vero che Lei sembra un bullo con manie di grandezze, ma questo è la conseguenza del suo essere geniale e conscio della sua grandezza e genialità.
È vero che sembra anche un po’ irresponsabile, ma questo solo perché chi vede quello che fa non capisce e non si rende conto della sua strategia e degli alti fini che persegue.
È vero che sembra un po’ un elefante in quella cristalleria che si chiama mondo, ma è anche vero che se si vogliono cambiare le cose è necessaria decisione e volontà di ferro: senza di esse non si riesce a far nulla e con esse, necessariamente, qualche cristallo lo si rompe e qualche uovo lo si calpesta. Per fare bisogna prima disfare, prima di costruire bisogna distruggere.
È vero che sembra avere la lungimiranza di una talpa ma questo solo perché in realtà Lei è concreto e guarda giustamente il presente. Al futuro ci penseranno i posteri, sono fatti loro.
È vero che sembra si muova con la grazia di un ippopotamo, ma forse qualcuno pensava che Lei fosse una ballerina tipo Carla Fracci? Lei è un uomo, un grand’uomo, forte e volitivo.
È vero che è un po’ imprevedibile, ma questa è una grande qualità: solo gli imprevedibili sono capaci di sorprendere. E Lei ci sorprenderà sicuramente: nel bene oppure nel male?
Ma i motivi per ringraziarla superano qualunque perplessità sulla sua persona e su come si muove nel contesto internazionale.
Lei caro Presidente in poche settimane ha fatto per l’Europa quello che l’Europa non ha fatto per decenni: l’ha fatta crescere, l’ha fatta sentire a adulta. L’ha fatta diventare maggiorenne.

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