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“Dal Piano Marshall al Piano Bannon”

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di Guglielmo Altavilla

Da tempo andiamo dicendo che è in atto un pericoloso rimescolamento di carte negli interessi geo politici mondiali con la Russia del Presidente padrone Vladimir Putin che sta facendo la parte del leone nel mondo arrivando fino a condizionare, se le indagini in corso confermassero quello che i rumors dicono da sempre, le elezioni della Presidenza USA.

In questo scenario, ormai molto prossimo alla sua realizzazione, la NATO è oramai il fantasma di stessa con la Turchia che non ha più alcun interesse a difendere i valori occidentali, perchè è diventata essa stessa una dittatura, e con Israele sempre più concentrato a difendere se stesso in un’ottica ormai pressocchè isolazionista. Ma oltre ad una NATO debole, perfettamente consona alle politiche isolazioniste di Donald Trump, la Russia prevede anche la distruzione, o il forte indebolimento, dell’Unione Europea.

Il gigante Russo, imperialista per vocazione chiunque ci sia al Cremlino, vuole mettere il suo tacco sopra l’Europa ed il suo mercato e per farlo ha la necessità che l’Unione Europea perda prima i suoi valori fondanti (integrazione, federalismo, rispetto comune per i valori dei diritti umani e civili, mercato e società aperti, welfare diffuso, pace come valore sociale e valore di sviluppo dei mercati e delle opportunità) e poi le sue infrastrutture politiche ed economiche comuni.

E’ evidente che senza più un Euro forte, un Europa affamata di energia dovrà tornare a comprare petrolio e gas in dollari e le piccole valute nazionali non potranno reggere l’urto con le tonnellate di debito pubblico che si trovano a gestire. Nella visione russa diventermo tutti piccoli satelliti a democrazia controllata sotto il dominio di Mosca in quanto non saremo più capaci di avere la forza economica per resistere e non avremo più la NATO a proteggerci; perchè gli USA di Donald Trump, in questo momento, hanno lo stesso preciso interesse di distruggere l’Unione Europea.

E’ ormai palese a tutti che gli interessi russi e gli interessi di Donald Trump (specifichiamo che non ce la sentiamo di accomunare gli USA come fraterna nazione alla spregiudacata visione filo russa di “The Donald”) al momento coincidono e passano entrambi della distruzione dell’Euro e dell’Unione Europea.

Ed in tal senso Steve Bannon, spin doctor e creatore della vittoria di Donald Trump – uomo capace di parlare e far muovere qualsiasi pancia del pianeta -, grande amico di Vladimir Putin è stato mandato in Europa a predicare il verbo isolazionista e reclutare soldati per la missione in oggetto.

Tutti i paesi di Visegrad e l’Italia stanno contribuendo a fare a pezzi l’Europa. E tutti quelli che comandano in questi paesi, guarda caso, sono molto vicini a Bannon ed alla Russia. E’ del tutto evidente, come ha avuto il coraggio di notare l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che l’Italia sta, con una perfetta strategia della nebbia ben orchestrata e verosimilmente etero diretta, cambiando il suo posizionamento geo politico nel mondo. Stiamo diventato dei partner privilegiati dell’amministrazione Trump (che comunque scade tra un anno e mezzo) e del blocco putinista infiltrato nell’Unione Europea, probabilmente candidandoci anche a guidarlo.

E’ saggio quello che dice Monti che sposiamo in pieno. Con la scusa dei conti e dei migranti stiamo contribuento a fare a pezzi l’Unione Europea facendo, con questa operazione, non l’interesse strategico di fondo dell’Italia ma di chi ha interessi a demolire i valori occiendetali che l’Italia hanno più volte salvato.

Le donne e gli uomini coraggiosi ed amanti della libertà hanno il dovere morale di opporsi, di fare restistenza verso i manutengoli delle tirannìe che oggi, in cambio di non sa quali scellerati accordi inconfessabili, si stanno vendendo il paese ed il suo futuro.

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