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Storia di Colin Huang che ha fatto miliardi con una app per i gruppi di acquisto

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Il giorno in cui hanno quotato la sua società a Wall Street è rimasto a Shanghai a suonare la campana insieme ai clienti e agli investitori. “Sarebbe stato troppo complicato ottenere per tutti un visto per gli Stati Uniti, così abbiamo organizzato una cerimonia a distanza”, ha detto alla stampa cinese. Lui si chiama Coling Huang Zheng, ha 38 anni, è un ex dipendente di Google, e da qualche giorno è il miliardario più giovane della Cina.​

Pinduoduo, terza app di e-commerce dopo Taobao (Alibaba) e Jd.Com, con la quotazione al Nasdaq di fine luglio vale 21,1 miliardi di dollari. Il patrimonio personale di Huang è schizzato a quasi 10 miliardi di dollari (Bloomberg).

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No: Huang non è nato ricco. E’ un self-made man. La sua rapida ascesa a imprenditore di successo si deve a una idea semplice e geniale: una app per i gruppi di acquisto online. In un mercato dell’e-commerce che vale 860 miliardi di dollari (5.5 trilioni di yuan nel 2017, in crescita del 27%) mancava una piattaforma che consentisse ai consumatori delle città di seconda o terza fascia di comprare online prodotti non disponibili nei negozi fisici, a un prezzo stracciato grazie ai gruppi di acquisto. Huang ha capito molto presto che il boom dei pagamenti mobile, di cui la Cina è leader indiscussa, avrebbe cambiato la vita della gente. E ha deciso di forzare la mano, come racconta il South China Morning Post.

Come funziona Pinduoduo

“Non ho mai pensato di cambiare il mondo, voglio fare le cose passo dopo passo”, ha detto in una recente intervista a Tencent News. “E’ già qualcosa se riesco a cambiare la vita quotidiana dei cinesi”. Quando nel 2015 ha lanciato Pinduoduo (che letteralmente significata “sempre più coupon”) il mercato dell’e-commerce era già dominato da Alibaba e Jd.Com. Huang non si è dato per vinto: ha lanciato qualcosa che nessuno aveva ancora inventato (proprio dal colosso di Jack Ma ha ricevuto un lauto finanziamento).

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Negli ultimi tre anni ha fidelizzato ben 300 milioni di utenti, chiudendo il 2017 con volumi di vendita pari a 140 miliardi di yuan (20,5 miliardi di dollari). Chi compra su Pinduoduo in genere è donna, ha più di 40 anni e vive nelle città periferiche (il 65% proviene da città di terza fascia e oltre, solo il 7,6% proviene dalle grandi metropoli). Il target di Huang è l’utente sensibile al prezzo, che fa acquisti frequenti e spesso per l’intera famiglia (East media)

Vestiti, frutta fresca, verdure, prodotti elettronici: puoi ottenere questi prodotti scontati se li compri insieme ad altri utenti. "Together, more savings, more fun", è il motto del gruppo. In Cina, unire lo shop online agli aspetti social sta facendo nascere un vero e proprio modello di business sempre più diffuso nel mercato dell’internet (come emerge dal China Internet Report).

Non mancano i problemi e già fioccano le accuse di contraffazione. Ad aprire una indagine per l'accusa di falsi l’ente regolatore del mercato, lo State Administration for Market Regulation (SAMR), al quale Pinduoduo ha promesso una stretta collaborazione. Sul suo sito, la società sostiene di aver eliminato 10 milioni di elenchi taroccati e creato un fondo di 150 milioni di yuan per compensare gli utenti che hanno fatto reclamo per aver ricevuto merci scadenti. La tutela dei marchi è una priorità anche per Alibaba, che ha addirittura creato una task force per monitorare possibili beni falsi venduti sulle piattaforme online.

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Il mondo ai tempi di WeChat

Metà dei cittadini cinesi vive con la funzione di pagamento WeChatPay. Nel 2017 il 46% dei consumatori ha affermato di aver effettuato un acquisto via mobile, stando a quanto emerge dai dati di GlobalWebIndex elaborati dal rapporto annuale Cina 2018 del CeSif (Fondazione Italia Cina). Non solo: nei primi dieci mesi del 2018 i pagamenti mobile hanno raggiunto quota record di 12,8 trilioni di dollari. La diffusione di internet in Cina – 751 milioni su 1,4 miliardi di persone – ha ancora un grandissimo potenziale: è digitalizzato solo il 53% della popolazione cinese. Gli abitanti dei grandi agglomerati urbani rappresentano il 73% degli utenti digitali. Nelle aree rurali sono 201 milioni di abitanti che utilizzano regolarmente internet.

E’ anche a loro che Huang strizza l’occhio.

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Vita di Huang

Huang nasce ad Hangzhou, la patria di Alibaba. Figlio di operai, mostra fin da piccolo una spiccata attitudine per la matematica che lo porterà a frequentare ottime scuole, mescolandosi con ragazzi di estrazione elevata. Un aneddoto: da ragazzino vince le Olimpiadi di Matematica ottenendo l’ammissione all’ambitissima Hangzhou Languages School. Compiuti i 18 anni, si iscrive a Scienze Informatiche presso la prestigiosa Zhejiang University. La prima esperienza di lavoro consiste in uno stage alla Microsoft di Pechino dove riceve uno stipendio di 6mila yuan al mese, “guadagnavo già più di mia madre”. Poi arriva una borsa di studio e la partenza per gli Stati Uniti. Destinazione: University of Wisconsin. Huang diventa un genio dell’informatica. Nel 2004 entra in Google. Nel 2007 torna in Cina, e apre la sua prima società di e-commerce, Ouku, specializzata nella vendita di prodotti elettronici e casalinghi. Prima di Pinduoduo lancerà altre due società, diventando un esperto nel settore dei giochi online.

Del resto è proprio con un gioco che Huang ha reso popolare Pinduoduo. Questo gioco si chiama “straccia il prezzo e compralo gratis”, e consiste nel condividere il link di un prodotto che ti interessa con gli amici: maggiore il numero delle condivisioni, maggiore sarà lo sconto. Potresti persino averlo gratis.

Ha collaborato Wang Jing

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

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